Catalog summary
Annibale Carracci (Bologna, 1560 - Roma, 1609) Maddalena Olio su tela, cm 76,5X58 Esposizioni: Gli esordi dei Carracci e gli affreschi di Palazzo Fava, Bologna, Pinacoteca Nazionale, 1984, p. 179, n. 123, illustrato- Tesoros del Arte italiano: La pintura en Emilia y Romagna del siglo XVI al XVIII, Santiago, Museo Nacional de Bellas Artes, 1992, p. 76, n. 13, illustrato Da Tiziano a Pietro da Cortona: il sacro, il mito, la poesia..., Atene, Museo di Arte Cicladica, 20 Settembre 2008-11 gennaio 2009, p. 52 Bibliografia: A. Emiliani, in Bologna 1584. Gli esordi dei Carracci e gli affreschi di Palazzo Fava, catalogo della mostra, Bologna 1984, p. 179, n. 123 M. Scolaro, Tesoros del Arte italiano: La pintura en Emilia y Romagna del siglo XVI al XVIII, catalogo della mostra, (Santiago), Bologna 1992, pp. 76-77, cat. n. 13, illustrato D. Benati in Stanze bolognesi, a cura di D. Benati e P. Giordani, Bologna 1994, pp. 69-70, cat n. 18, illustrato tav. 18 pag. 132- C. Loisel Legrand, Le dessin à Bologne 1580-1620. La riforma dei tre Carracci, catalogo della mostra, Parigi 1994, p. 68 D. Benati, in I disegni di Annibale Carracci, a cura di D. Benati, D. De Grazia, G. Feigenbaum e altri, catalogo della mostra, Washington 1999, p. 67 C. Loisel, Musée du Louvre, Département des arts graphiques, Inventaire général des dessins italiens, VII: Ludovico, Agostino, Annibale Carracci, Parigi 2004, n° 429, p. 213, 214 e p. 30, 92 (citata) D. Benati in La gloria della pittura, dal Francia al Gandolfi, catalogo della mostra, Bologna 2006, pp. 46-50, cat. n. 8, illustrato- G. Morello (a cura di), Da Tiziano a Pietro da Cortona: il sacro, il mito, la poesia..., catalogo della mostra, Atene, 20 Settembre 2008-11 gennaio 2009, Milano 2008, p. 52 Riconosciuta alla mano di Annibale Carracci da Carlo Volpe nel 1968, lo studioso ne evidenziava il carattere felicemente neo-veneto e una data d'esecuzione intorno al 1585. Di fatto, in quest'opera l'autore perviene a connotazioni correggesche sviluppate con una straordinaria sensibilità tizianesca, in cui le cromie sono rese con raffinate velature. Ma questa elaborazione della cultura pittorica cinquecentesca nulla toglie alla modernità dell'immagine, concepita come pittura pura e coadiuvata da un equilibrio stilistico sorprendente. Tornando alla datazione, nel 1984 Eugenio Riccomini suggeriva di posticiparla agli anni 1587 ; 1588, ma più recentemente Daniele Benati si allinea con la proposta di Volpe riscontrando le affinità di stesura con alcuni brani del Battesimo di Cristo dipinto da Annibale per la chiesa bolognese di San Gregorio tra il 1583 e il 1585 (ora appartenente alle collezioni della Banca Popolare dell'Emilia-Romagna a Modena). Questa collocazione cronologica sembra altresì supportata dagli schizzi a matita per una Maddalena a mezza figura, posti sul verso del Giovane che si toglie la camicia conservato al Dipartimento di arti grafiche del Museo del Louvre, che è attinente alla pala del 1685 raffigurante il Battesimo di Cristo della chiesa di San Gregorio e Siro a Bologna (https://arts-graphiques.louvre.fr/detail/oeuvres/240/4235-Diverses-etudes-pour-une-figure-de-Madeleine).