Catalog summary
Thomas Wijck (Beverwijck, 1616 circa - Haarlem, 1677) Veduta di porto nel Mediterraneo Firmato in basso a sinistra: TWyck Olio su tela, cm 43X52 Provenienza: Milano, Porro, 29 maggio 2014, lotto 26 (come Thomas Wijck) Collezione privata Registrato nel 1642 alla gilda dei pittori di Haarlem, Thomas Wijk si recò in Italia nel 1640, l'anno in cui un Tommaso fiammingo pittore è documentato come residente a Roma in Via della Fontanella. E' difficile stabilire quali sono i dipinti realizzati nella Città Eterna perché continuò a realizzare vedute e paesaggi dell'Urbe certamente impiegando disegni e fantasia a seconda delle necessità compositive. Comunque possiamo supporre che le opere che mostrano un maggior senso di immediatezza e realismo siano da collocare al suo soggiorno nella penisola. Opere risalenti al 1640 includono la Veduta dell'Aracoeli (Monaco, Alte Pinakothek), la Piazza del mercato di Portico d'Ottavia (collezione privata) e la Veduta di Napoli con il Vesuvio in eruzione (cfr. All'ombra del Vesuvio, Catalogo della mostra a cura di Nicola Spinosa, Napoli 1990, pag. 285), e la Veduta di porto di combaciante gusto rappresentativo pubblicata nel Catalogo della mostra Nederlandse 17e Eeuwse ; ltalianiserende Landschapschilders, Utrecht 1965, fig. È, n. 71, pp. 144-46). Queste opere tradiscono l'influenza di Andries Both, di Pieter van Laer, di Jan Miel e in particolare evidenziano la loro similitudine con le vedute di Asselijn e del Lingelbach, come ben si osserva gurdando le opere pubblicate da Busiri Vici (cfr. Porti, piazze e casolari di Roma e dintomi di Tommaso Fiammingo, in Scritti d'Arte, Roma 1990, pp. 402-410). Tornando alla tela in esame, bene si confronta con i paesaggi mediterranei realizzati nella tarda attività , tra cui uno appartenuto alla Galleria Hoogsteder & Hoogsteder all'Aia (cfr. P. Huys Janssen, The Hoogsteder exhibition of Dutch landscapes, Zwolle 1991). L'opera è corredata da una scheda critica di Raffaella Colace.